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INSALATA DI PRIMULE E FIORI DI BOSCO

…… ma quanto sono buone le insalate di inizio primavera!  tenere e croccanti, e ricche di aromi, colori e sapori nuovi e insoliti, ci allietano il Cuore :-)

Sono tante le erbe e i fiori che si offrono a noi in questa stagione a iniziare dalla primula (Primula veris): si usano le foglie ed i fiori; le foglie hanno un gusto aromatico molto intenso, e, specie ad inizio primavera, sono ottime in insalata…un’ insalata curativa se si pensa che contengono saponine triterpeniche che conferiscono proprietà sedative e antinfiammatorie. I fiori sono dolci e delicati e , oltre che in insalata, possono essere canditi, assieme alle violette.  Della viola raccogliamo preferibilmente Viola odorata, la viola profumata il cui aroma ci fa capire la presenza della pianta anche se non la vediamo; le sue foglie ed i fiori sono ottimi in insalata, ed hanno proprietà antinfiammatorie, depurative e blandamente lassative. Ai margini dei boschi, dove il terreno è un pò smosso, è facile trovare Valerianella locusta, che in Emilia si chiama “grassagallina”: erba tenerissimae dolcissima e prelibata, ha proprietà emollienti ed è ricca di vitamina A.

nei prati non mancheranno poi le pratoline (Bellis perennis), che in  questi giorni ci rallegrano con le loro intense fioriture: possiamo mangiuare sia le foglie che i fiori e i boccioli, dalle proprietà lassative, diuretiche e disintossicanti. E sicuramente durante la nostra passeggiata avremo incontrato qualche bell’esemplare di tarassaco (Taraxacum officinale), di cui scegliamo le tenere foglie, ma anche i boccioli e i fiori: il suo sapore amaro ci ricorda l’azione benefica nei confronti del fegato della cistifellia, ottima azione drenate e depurativa per questo periodo di rinnovamento.

Nelle scarpatine più assolate e sotto i vigneti è facile trovare la calendula selvatica (Calendula arvensis), che oltre ad allietare con i suoi capolini arancioni la nostra insalata, andrà a sostenere il fegato nei suoi processi depurativi.

Un consiglio per la preparazione: dopo aver lavato sotto acqua fredda corrente le foglie (meglio non lavare i fiori per evitare di impoverirli di profumi e freschezza: piuttosto è bene fare attenzione al momento della raccolta scegliendo solo quelli sani e puliti), asciugarle con un canovaccio poi metterle nella terrina e condirle con una salsina a base di olio extravergine d’oliva, limone e sale,  e infine aggiungere una manciata di semi di girasole. Aggiungere i fiori dopo aver condito, per mantenere la loro magica freschezza.

 

Un’ultima raccomandazione: si tratta di fiori delicati, che crescono in genere nel sottobosco di latifoglie ricchi di humus e per questo poco frequenti …per questo è bene avere ancor più delicatezza e attenzione durante la raccolta, avendo cura di lasciare radici e parti della pianta per garantirne la presenza e la riproduzione .

 

 

 

 

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