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IPERICO E NOTTE DI SAN GIOVANNI

L’IPERICO E LA NOTTE DI SAN GIOVANNI

di Laura dell’Aquila, Il Giardino di Pimpinella, www.pimpinella.it

 

L’iperico (Hypericum perforatum L.) o scacciadiavoli è tra le più famose erbe di San Giovanni, le piante raccolte nella notte tra il 23 e il 24 Giugno, acquistando così virtù particolarmente intense, magiche e divinatorie.

Erba perenne, molto comune negli incolti e lungo i bordi delle strade specie nei luoghi erbosi asciutti e soleggiati, è alta fino 80 cm, con piccole foglioline ovali tipicamente cosparse di numerosi punti traslucidi, ben evidenti guardando la foglia controluce. Alla sommità dei fusti a giugno fioriscono luminosi corimbi color giallosole formati da piccoli fiori a 5 petali dorati. I petali e in minor misura le foglie, una volta strofinati tra le dita, le macchiano di rosso per la linfa detta appunto “Sangue di San Giovanni”. I fori traslucidi presenti sulle foglie, inoltre, si dice siano stati lasciati dalla spada con cui il santo si è difeso dal demonio e proprio per questo è stata comunemente usata nel Medioevo come amuleto in grado di tener lontano gli spiriti malefici, infilata sotto la camicia assieme all’aglio ed all’artemisia, appesa fuori dalle case secondo la tradizione medievale, o sparsa sul pavimento delle case. Il colore rosso della sua linfa secondo la dottrina medievale dei segni “similis similia curantutur”  inoltre, indicava la capacità di guarire le ferite, curare ustioni e scottature. Tutt’ora il suo olio, tipicamente rosso sangue, è rimedio utilissimo contro le scottature e panacea per molte affezioni cutanee, con proprietà cicatrizzanti e vulnerarie utili nelle ulcere, nelle piaghe infette e nelle scottature, e in generale rigeneratore cutaneo e riepitelizzante, ma anche utile per sciogliere tensioni e contratture muscolari. Pianta portatrice di Luce e di calore, ha comprovata utilità nel tenere lontano il “Demonio” che talvolta può perseguitare la nostra vita, cioè quella tristezza e depressione che può portare a perdere stimolo e voglia di vivere. L’Iperico infatti viene assunto in infuso o in varie forme estrattive, per curare depressioni, stati ansiosi e stress (a seconda dell’entità è sempre meglio farsi consigliare da un esperto del settore o medico, e non va mai associata ad altri antidepressivi), perché , come diceva san Giovanni in Bosco, “Il Demonio ha paura della gente allegra.

Ricetta dell’OLIO DI IPERICO

Si raccolgono le infiorescenze di iperico, al momento della loro piena fioritura e in una bella giornata di sole, intorno al 24 giugno. Queste vanno messe in un recipiente di vetro e poi coperte di olio extravergine d’oliva; il recipiente va lasciato al sole, il primo giorno appoggiando il coperchio senza chiuderlo, quindi chiudendolo ermeticamente. Dopo un mese, quando ha assunto il caratteristico color rosso sangue, và filtrato in una garza e riposto in una bottiglia, meglio se col vetro scuro. Si usa per piaghe, ferite, arrossamenti cutanei, bruciature e scottature da sole.

Se vuoi vivere in prima persona le tradizioni della Festa di San Giovanni,  ti aspettiamo al Giardino di Pimpinella la sera del 20 Giugno e il 21 Giugno. In programma : raccolta delle erbe magiche di San Giovanni, bagno propiziatorio con l’”Acqua profumata”, salto del Fuoco, canti e danze attorno al fuoco, conferenze, concerti e spettacoli legati al tema magico di questa notte solstiziale, workshop per la preparazione dell’olio di Iperico, e per la raccolta e preparazione del Nocino, e tanto altro ancora. Visita : www.pimpinella.it , scrivi a info@pimpinella.it o telefona al 3899703212

 

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