fattoria didattica
Benvenuti al primo numero del nostro giornalino... sarà uno spazio dedicato ai Vostri pensieri, a tutte le frasi, gli articoli, le dediche, che fino ad ora ci avete scritto o che sono apparsi su periodici, giornali, etc.

Cosa aspettate allora?!? Siamo in attesa di ogni Vostro pensiero!!!

4/11/09 - Cari amici, GRAZIE!


Grazie per averci fatto sentire così forte la vostra condivisione, per i tantissimi incoraggiamenti, i pensieri di sostegno, gli abbracci e l'accorata partecipazione giunti da moltissimi amici lontani e vicini, amici del tempo passato e del momento presente;
Grazie per  i generosi gesti di solidarietà e per i tantissimi concreti aiuti nel lavoro di pulizia delle macerie e di ricostruzione svolti con fatica e sudore,ma anche tanta gioia di lavorare assieme;
Grazie per averci fatto capire che vale la pena continuare, per i tanti bimbi che qui respirano l'incanto della Natura , per tutti quelli con con cui condividiamo la ricchezza e i doni di Madre Terra  e per noi che portiamo avanti questo progetto con Amore.
Il nostro laboratorio è stato divorato dalle fiamme ed ora è cenere, ma come l'Araba Fenice ci stiamo preparando a una nuova rinascita, ancora più in sintonia con la nostra essenza...

e nel frattempo le nostre iniziative continuano!!




24/10/2009 -
IERI IL CAPANNO DI PIMPINELLA E' ANDATO A FUOCO, LE FIAMME HANNO BRUCIATO TUTTO... .ORA SI RICOMINCIA!

Chi è stato da noi sono sicura capirà cosa significhi per noi...non c'è più il nostro magico capanno, dove appena entravi eri riempito dai profumi intensi e vivi delle erbe, dove tanti bambini hanno lavorato assieme a noi le generose piante, dove in tanti abbiamo trasformato erbe e fiori in preparati speciali, ...il nostro laboratorio, il cuore di Pimpinella, nutrito dalle piante  e dalle nostre preparazioni  ma soprattutto da tutti quelli che hanno assorbito la sua straordinaria e magica Energia.


Questo è un appello per chi ha apprezzato questo luogo:
il 31/10 e l'1/11 ci troviamo per lavorare tra le macerie e pulire... raduneremo i detriti rimasti, per poter liberare l'area e ricominciare da capo.
Ci farà piacere sapere che ci siete vicini, anche solo con il pensiero e col vostro incoraggiamento... ma se riuscirete anche a sostenerci in questo lavoro, anche solo per poco, ve ne saremo grati!
Potremo mangiare assieme, e ci sarà chi bada ai bambini. 

Grazie  a tutti per averci accompagnato fino ad ora,
Luce Pace e Amore

Laura e i meravigliosi amici del Giardino di Pimpinella.

Mi ci ha portato mia figlia Sophie.
Era il giorno del mio compleanno e Sophie insisteva, determinata e piena di entusiasmo nel portarmi li.
Io di fare una passeggiata non ne avevo molta voglia, perchè per me le "passeggiate" sono sinonimo di chiacchere tediose (Milan, Juve, Berlusconi, le mezzestagioni che non ci sono più etc.). L'idea di passeggiare con 30-40 persone mi orrorizzava. E poi il pranzo... non detesto nulla di più della 'gita' domenicale con la MANGIATA come unico scopo. Marzabotto, Luminasio...
Quando la strada si è fatta ripida e tortuosa ho iniziato a vedere la luce. Amo la montagna, mi ricorda casa. I primi compagni di viaggio che abbiamo incontrato mi hanno divertito molto. L'italiano ha spesso un modo buffo di attrezzarsi per le escursioni. Si mette il cappello, le scarpette, porta un bastone, solitamente si veste troppo e a volte con indumenti che a noi altoatesini :) sembrano arzigoglati e poco adatti... e così non ci sembra mai del tutto pronto.
Ma tutto questo è soltanto un pregiudizio. Laura mi colpisce nell'eleganza della sua determinazione e inizio a divertirmi.
Peter e Sophie, i miei due bimbi belli partono in quarta. La possibilità di conoscere le qualità delle piante, sapere i loro nomi e riceverle come amiche preziose li affascina immediatamente. Sophie si affianca a Laura e assorbe ogni sua parola, ogni suo movimento. Le piacciono le sfumature e Laura è una pittrice di conoscenza meravigliosa.
Peter scopre la sua passione per le piante preistoriche. Le felci, l'equiseto... lo catturano e fanno viaggiare la sua immaginazione.
Il fiume è la porta per la parte magica del viaggio. Eh si perchè nel frattempo mi sono reso conto che non si stava facendo una semplice passeggiata... la cascata con le protuberanze calcaree (di cui non ricordo il nome) ricoperte di muschio che fanno scivolare l'acqua come se fosse sospesa nell'aria ci accoglie fresca. Un aria di avventura si insinua tra la gente. La valle del fiume è stretta è avvolta da rigogliosa vegetazione.
Prima era più coltivata, più "curata", gli alberi venivano tagliati per la legna dell'inverno, ora non più.
Bello. E' l'ora del test. Una prima attraversata del fiume ha lo scopo di fare da campanello d'allarme per tutti coloro che non volessero sottoporsi a un'avventura senza garanzia di sopravvivenza. :) Alcuni, pochissimi, rinunciano e molto saggiamente ritornano su una stradina sicura al punto di partenza . Gli altri restano e questo mi ha emozionato. Tutte queste persone senza tanta preparazione alpinistica, armati soltanto di grande curiosità e della passione per la natura che stavano respirando, si sono lanciate. Laura sapeva che non erano in pericolo, loro no.
Ogni passo un emozione, un aiuto, una scoperta, una mano ricevuta, un occasione di condivisione. In poco tempo quello che prima era un insieme di persone si è trasformato in un gruppo. Amici che insieme stavano scoprendo un angolo di mondo ricco e affascinante.
Questo è un grande passaggio che mi emoziona sempre tanto, quando si passa dallo scoprire qualcosa con altre persone allo scoprirsi insieme. Il fiume ci accompagna tranquillo e generoso con cascate, attraversamenti più o meno bagnati, piante sempre nuove, girini, gamberi...
Ogni tanto incontro Laura e sento l'allegria e la passione che la muove, mi piace. Lasciamo il fiume e ci incamminiamo verso casa "Pimpinella". Il pranzo e tutto il resto vale un altro racconto che oggi non farò. Vi dico solo che non ho mai sentito nulla di simile e ne sono rimasto incantato. Sarà che ci sono di mezzo delle mani di strega?
Vi abbraccio con affetto e gratitudine...

Norbert (lettera sul giornalino di Luglio di Marzabotto)

Gentile Laura,
Ti scrivo per dirti che la passione per la natura e le piante sono riuscita a farla nascere anche in mia sorella e riscoprire in mia madre. Questa estate mia madre è stata in montagna e, memore dei miei racconti, aiutata dagli innumerovoli libri che ho acquistato, ha iniziato a raccogliere diverese erbe (origano selvatico, ipperico, pulmonaria...) e a farne dei preparati. Mi sembra rinata poichè le sono affiorati alla mente tutti quei ricordi ed insegnamenti che sua mamma le ha trasmesso quando era bambina. In cucina poi non ti dico...è strano, ma si cambia anche il modo di guardare le cose e di camminare!!!!
La morale?? A qualcosa il corso mi è servito. Lunedì partirò per l'India..non vedo l'ora..andremo sull'Himalaya. BUONA ESTATE

Luana (e-mail)

Erboristeria domani... cliccate sul riferimento per effettuare il download del file PDF di uno spazio che Marco Angarano ci ha dedicato

 

Ciao a tutti! VOLEVO SOLO RINGRAZIARVI per avere pubblicato il corso della Fattoria Didattica "IL GIARDINO DI PIMPINELLA" che si è tenuto il 26 marzo a Bologna. Molto molto gentile Fiorenzo, proprietario che è venuto a prendermi alla stazione di Marzabotto, per accompagnarmi in questo bel casolare dove Laura, la proprietaria, mi ha accolto con una tonificante tisana al rosmarino e salvia e una fettina di ciambella... Il tempo delle presentazioni e si parte per il giro, tra le montagne di Sasso Marconi alla ricerca di piante officinali tutte illustrate molto perfettamente da Laura, in una calda giornata di marzo. Si ritorna poi a casa a preparare il pranzo con parte delle erbe raccolte con la mitica cuoca Patty che oltre a spiegare dettagliatamente le ricette ci ha coinvolto in prima persona ad impastare con le mani i saporiti arancini di riso con il tarassaco, un buon risotto con il crespino, tagliatelle fresche emiliane con violette e primule ed infine la classica mattonella di fior di latte con crem caramel ... da leccarsi i baffi!!!
Ancora con la pancia piena siamo andati nel laboratorio con Fiorenzo che ci spiega e ci fa preparare una tintura madre di tarassaco e un oleolito di lavanda! Poi purtroppo a casa ma contenta, e con la promessa di ritornare per la seconda lezione... Quando? Basta contattare Laura all'indirizzo aquiladel@libero.it. Grazie ancora Appuntlapis.

Jessica da Milano (APPUNTALAPIS, supplemento fatto di elettroni al mensile Tra Terra e Cielo, fatto di carta)

Cliccate sul link per leggere un carinissimo articolo pubblicato sul sito web www.grazie.it ... cosa potremmo dire se non... GRAZIE!!!

Cliccate sul link per leggere Prato di calendule e anemoni - Memorie di un seminario sulle erbe depurative di Primavera!
di Margherita Catucci 31/3/2008

Tanti auguri a te meravigliosa alchimista ,a tutta la tua bella famiglia,
all'armonia della tua casa e le fresche bontà che la terra produce.
Con le lacrime agli occhi ho staccato fiori d'acacia e sambuco dalle piante
tra il Giardino di Pimpinella  e l'autostrada che mi riportava a Milano,
ne ho fatto liquori per berli fino a voler dimenticare uno dei giorni piùbelli della mia vita.
Non ci sono riuscita, sei indimenticabile!

Un forte abbraccio
Barbara (appassionata di cucina con i fiori)
Carissima Laura, ti mando gli auguri più cari, veramente col cuore.
Appena riuscirò verrò a trovarti.
Cercherò tra i rami infredodliti del bosco,fra le goccoline luccicnati di rugiada.
Il tuo cappello colmo di sorprese e tanti campanelli mi guideranno fino a te.
Un bacio e un abbraccio, Lorenza
25 ottobre 2008
Il giardino di Pimpinella
C’è questo borgo che si chiama Luminasio.
A sentire il nome mi viene da pensare a un angolo di paradiso, un luogo sopra le nubi dove si domina il mondo. Non è proprio così. E’ una contrada tra boschi e cime puntute di Appennino. E la luce evocata dal nome si perde in riverberi autunnali, grigio perla screziato da colori accesi, nuvole sfrangiate che si rincorrono.
Eppure è davvero un angolo di paradiso. Un paradiso pagano, però. Un altro-mondo dove vigono regole appartate, dove lo spirito umano si piega al culto della natura, la religione rivelata è quella della corteccia del castagno, del ginepro, dell’olivo solitario.
A Luminasio c’è il giardino di Pimpinella. E Pimpinella è una fata dei boschi. La sua casa si affaccia su un vallone, alle spalle il bosco le fa da guardiano. Intorno alla casa sonnecchiano i gatti. Da essa si dipanano sentieri che diramano i loro tracciati tra gli alberi, verso mete segrete. Immagino che a percorrerli ci sia da incontrare il Piccolo Popolo delle tradizioni celtiche. O da assistere a rituali Wicca.
A Luminasio si arriva lasciando la Porrettana all’altezza di Marzabotto. Curve strette e ripide che si avvitano. La luce che si fa limpida. In città l’autunno è incerto, sbiadito come un dipinto appena abbozzato sulla tela. Ma qui scopro la tana segreta della stagione che incombe: l’atelier dove fa le prove generali del suo spettacolo prima di irrompere a valle con tutta la sua compagnia di saltimbanchi. Gli alberi hanno parrucche giallo oro e color vinaccia. L’aria profuma di foglie fradice e funghi. Un vento sottile scompiglia i capelli, apre i giubbotti.
Pimpinella accoglie un gruppo di cittadini stupiti. Li raduna nel suo giardino, li guida lungo i sentieri degli gnomi. E’ vestita come un elfo, il cappello a punta e le scarpe di cuoio, il volto sottile che sorride a tutti, gli occhi che s’ingrandiscono davanti ai bambini.
E' una specie di pifferaia magica, che tuttavia non usa il flauto per farsi seguire dalla folla ma un mastello che risuona come una campana: vi striscia intorno il piccolo batacchio e una nota prolungata si aggiunge al vento. Quando lo fa, restiamo tutti in silenzio. I bambini osservano a bocca aperta.
Giungiamo in mezzo a un castagneto. Le piante sono giovani ma prodighe, tra i nostri piedi i ricci abbondano e i bambini si mettono a raccogliere i frutti. Normale magia di stagione, penso, che si aggiunge a prodigi più misteriosi: come le strane gocce vetrose che spuntano dalla terra. Le lacrime degli gnomi, spiega Pimpinella.
Gli amici della fata hanno preparato le vivande. Tavolacci colmi di vassoi con bruschette al battuto di erbe e aglio, zucca arrostita, piatti di polenta, fagioli, creme al formaggio. La giornata vira verso nuove forme di stimolazione sensoriale: non solo immagini e suoni, dunque, ma profumi, gusto, sapori d’autunno. Dalle padelle delle caldarroste si leva il fumo odoroso che invade la radura.
Alle magie di Pimpinella si unisce quella di Antonio, che invita i bambini ad aiutarlo a costruire una capanna.
Penso di non aver capito bene, o forse Antonio sta scherzando. Ma tempo dieci minuti e scopro un’altra delle sue innumerevoli attitudini: quella di improvvisato costruttore. Si procura lunghi rami, tira fuori un coltellaccio dallo zaino, rompe, sega, annoda spaghi. I piccoli assistenti lo seguono attenti, in qualche modo assecondano il suo lavoro, alcuni di loro si danno di gomito orgogliosi.
Infine, la capanna appare davvero. Una tettoia ad altezza bambino, coperta di foglie, dove tutti si radunano a turno scattando fotografie. Poi i bambini iniziano a scandire ‘Pimpi-ne-llà! Pimpi-ne-llà!”. E la fata arriva a balzelli, accovacciandosi tra loro.
Io assisto a tutto questo con la mia macchina fotografica. Non mi sento del tutto parte del quadro, per rispetto, per quella sana estraneità che ogni uomo di città dovrebbe nutrire verso la Natura, utile a contemplarla senza il rischio di comprometterla.
Nell’osservare la felicità dei bambini, sento però un’intensa nostalgia. Vorrei avere la loro credulità, vorrei avere un amico mago. E vorrei occhi vergini e stupiti come quelli che osservano con avidità gli incantesimi della fata del bosco.
Invece mi tocca fare da testimone, chiedendomi se il dio Pan mi ritiene ancora degno di entrare in casa sua.
Per saperne di più sulla fattoria didattica di Pimpinella, cliccate qui.

Da sito "Storie dal Club - Il blook di Stefano Santarsiere"
santarsiere.blogspot.com/2008/10/i-giardini-di-pimpinella.html

 
Per altre notizie circa il Giardino di Pimpinella scrivete a o telefonate al n. 051.932793 o 389.9703212