Sardegna magica e nascosta

Un'esperienza ricca ed esclusiva per la sacralità della Sardegna

Programma

Alla scoperta dei luoghi meno turistici e più magici della sardegna , nel momento delle fioriture, quando l'isola è un vero Paradiso terrestre di colori, profumi e paesaggi mozzafiato. L'evento è organizzato in collaborazione con Keya, servizi per il turismo escursionistico, con la sapiente ed esperta guida di Gavino Meloni.
Una settimana di escursioni naturalistiche, visite ai luoghi sacri ricchi ancora di potente Energia , riconoscimento e raccolta di erbe e fiori mediterranei, preparazioni erboristiche con le erbe raccolte, ma anche meditazioni di connessione con la Natura selvaggia di questi luioghi dove ancora si sente vivere la sacralità della Dea Madre.

Sulle tracce della civiltà nuragica.

Un viaggio nella Sardegna antica sulle tracce di antichi percorsi della cultura Nuragica. Immersi in paesaggi magici e una natura ricca di ogni tipo di essenza e rocce dalle più svariate forme, seguiremo le tracce di un mondo antico attraverso il culto dell’acqua. Aprile è un mese ancora fresco questo permette di vedere, oltre a tantissime piante più comuni, anche numerose fioriture di orchidee. La magia di questi luoghi, scelti con cura dagli antichi abitanti dell’isola, ci sorprenderà per la sua semplice bellezza.

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Sulle tracce della civiltà nuragica.

Immersi nella spettacolare fioritura delle piante mediterranee, che preannunciano l'imminente arrivo della primavera anche a chi viene da regioni ancora intorpidite dal freddo continentale, conosceremo luoghi nascosti e sacri della Sardegna accompagnati da una delle sue guide ambientali più autorevoli. Assieme a Laura poi faremo riconoscimento, raccolta , e scopriremo le proprietà, i miti e la storia delle erbe mediterraneee e ne impiegheremo alcune per unguenti, estratti e/ocome nuovi e gustosi sapori in cucina.

Un viaggio nella Sardegna antica sulle tracce di antichi percorsi della cultura Nuragica. Immersi in paesaggi magici e una natura ricca di ogni tipo di essenza e rocce dalle più svariate forme, seguiremo le tracce di un mondo antico attraverso il culto dell’acqua. Aprile è un mese ancora fresco questo permette di vedere, oltre a tantissime piante più comuni, anche numerose fioriture di orchidee. La magia di questi luoghi, scelti con cura dagli antichi abitanti dell’isola, ci sorprenderà per la sua semplice bellezza.

(1) L’altopiano di Talana è un’isola nell’isola. Il luogo è ricco di antiche e maestose roverelle e passare vicino ci fa capire quanto piccoli siamo noi esseri umani. Qui non ci sono recinzioni e gli animali vivono liberi e spesso si avvicinano sperando di ricevere qualcosa da mangiare. Un breve trasferimento ci permetterà di visitare un’interessante luogo sacro Nuragico di “Gemanu” con fonte sacra annessa situato in una valletta che si affaccia su un pianoro dove esisteva il villaggio. La sacralità del luogo è tangibile e viene spontaneo evitare qualsiasi rumore fuori luogo. Sul lato opposto del pianoro antistante su una lieve collina sono situate 4 tombe dei giganti in ottime condizioni (Madau). Orientate nella stessa direzione ad indicare una sella montana che sicuramente aveva un suo significato magico. Essendo nelle vicinanze non mancheremo di fare una pausa ad Orgosolo con una breve passeggiata alla scoperta dei suoi famosi Murales.

(2) Prima tappa di oggi sono le Domus de Janas (Case delle fate) di “Sas Concas”, antichi luoghi di sepoltura precedenti al periodo Nuragico costruite nella roccia. Poi proseguiremo il nostro percorso dell’acqua in direzione di Orune. Sosta al villaggio nuragico di “Noddule” dove, oltre ad un’interessante nuraghe, è presente una fonte sacra di particolare bellezza. I villaggi nuragici erano costruiti ovunque sull’isola e negli ultimi anni ne vengono valorizzati e resi accessibili diversi immersi nella folta e selvatica natura di questi luoghi. Ancora un tratto su strada ci porta al villaggio di “Sant’Efis”. La particolarità di questo sito è che è stato utilizzato prima dai Nuragici, poi dai Romani (Nelle vicinanze passa l’Itine-rarium Antonini”, una strada romana che collegava Olbia col Sud) e si trovano le rovine di una chiesa/tempio su cui gli archeologi nutrono molti dubbi. Ultima tappa di oggi sarà il Pozzo sacro di Tempiesu a Orune. Bellissimo Pozzo Sacro dalla struttura molto particolare che, situato sul fianco di un monte, si affaccia sulla valle sottostante.

(3) Bitti è un paese costruito in una valletta e conserva ancora un aspetto antico. Nel museo della antiche tradizioni agropastorali potremo tornare indietro di 100 anni e rivivere la vita di quei tempi con le sue usanze e tradizioni. Il tutto è arricchito dalla parte dedicata al canto a “Tenores” diventato patrimonio dell’Umanita dell’UNESCO. Poi saliremo sugli altopiani dove il sito archeologico di “Romanzesu” ci sorprenderà soprattutto per la presenza di 5 templi diversi tra loro ed alcuni unici in Sardegna. Sicuramente il sito, immerso nelle sughere, era un importantissimo luogo di culto. Infatti non sono presenti capanne di utilizzo quotidiano. Le strutture ci affascineranno per il contesto in cui sono state realizzate e l’atmosfera magica e fumosa che le avvolge. Per finire la giornata andremo a vedere il Nuraghe “Voes”, una splendida imponente struttura situata su una collinetta da dove è possibile controllare il territorio circostante. Sarà divertente visitarlo infilandosi nei suoi cunicoli labirintici.

(4) Bidderosa è un’area costiera di circa 500 ettari sorvegliata e protetta dall’Ente Foreste della Sardegna. Si passeggia fra rocce granitiche e basaltiche attraversando un bosco composto prevalentemente da pino d'Aleppo e da pino domestico. Ma non manca, come in tutto il resto dell’isola, la sughera, il leccio e il ginepro fenicio. Sono presenti anche numerosi esemplari di palma nana e scilla marittima. Il sottobosco è ricco delle piante tipiche della macchia mediterranea. Avvicinandoci alla costa si nota la differenza nella vegetazione che diventa dunare (giunco, limonium, salicornia, tamarice, ecc.) fino al giglio di mare sulla sabbia bianca delle spiagge caraibiche che sorprendono per lo splendore. Il pomeriggio lo dedicheremo ad una visita al centro di Orosei.

(5) La Baronia è la zona che ci ospita in questi giorni ed è giusto scoprirne i suoi segreti. Fondasmentale è la visita del piccolo centro di Galtellì paese di 2.500 abitanti che ha conservato un centro storico di notevole bellezza. Passeggiare per le sue vie ci riporta ai tempi in cui Grazia Deledda scrisse il famoso romanzo “Canne al vento” che le fece ricevere il premio Nobel per la letteratura. Il paese è sovrastato dall’imponenza del Monte Tuttavista. Un massiccio calcareo che arriva a 830m circa di quota. La salita al monte è necessaria per poter ammirare un panorama bellissimo su tutta la Baronia e capirne i suoi confini. Sosta obbligatoria oltre che sulla cima sarà a “Sa Petra Istampata”, un arco di roccia di importanti dimensioni. Il monte è sito di un endemismo della Sardegna la Campanula Sarda (o del Forsytii) in questo periodo in fiore. Poi ci dirigeremo nelle campagne di Onifai alla ricerca delle nostre erbe fra Domus de Janas, Tombe dei Giganti e rocce dalle forme spettacolari. Se il tempo lo permette ci addentreremo nella macchia fino al villaggio nuragico di “Sa Linnarta / Osana” dove c’è un altro pozzo sacro ancora diverso da quelli visti in precedenza.

(6) Contornata dalle cime del massiccio calcareo del “Supramonte”, nel mezzo di una valle carsica si trova il Monte Tiscali. Sulla cresta del monte all’interno di una dolina di crollo formatasi 45.000 anni fa ci sono le rovine di un villaggio nuragico che prende il nome del monte che lo ospita, Tiscali. La camminata per arrivarci ci obbliga ad una ripida ma breve salita e lungo il tragitto si possono ammirare diverse particolarità tipiche di questi luoghi ameni. Lungo a salita contornati di antichi ginepri contorti, lecci e corbezzoli ogni tanto si aprono scorci di Supramonte di grande bellezza. L’interno della dolina è contornato da concrezioni a testimonianza dell’antica grotta. Per il rientro si prenderà un altro sentiero che permette di vedere altri scorci di Supramonte. Nella valle, poi, ci dirigeremo verso il villaggio nuragico di “Sa sedda e sos carros”, altra importante testimonianza del periodo nuragico, dove vedremo un’altra fonte sacra molto particolare che, nel suo periodo storico, doveva essere un punto di grande importanza e concluderemo il nostro percorso del culto delle acque.

Vi aspettiamo alla scoperta dei misteri di una civiltà scomparsa.

Il programma può subire variazioni a discrezione dell’organizzazione in base alle esigenze del progetto e dei partecipanti, e per cause di forza maggiore.

RITROVO

Ritrovo a Orosei il 20 Aprile alle 14.00 il 27 aprile; termine ore 14 del 27 aprile . Il ritrovo e il termine possono subire variazioni sulla base delle esigenze effettive degli iscritti. Contattarci per assistenza organizzativa sul ritrovo e la partenza.

COSTO DEL CORSO

Il costo è di € 390,00 + € 10,00 per QUOTA DI ISCRIZIONE "AMICI DI PIMPINELLA" (solo per 1° incontro - tessera annuale). Il costo è comprensivo di alloggio e trasporti. Il vitto e gli ingressi ai luoghi archeologici è di € 300,00 a persona e verranno raccolti sul posto.

Ail fine di prenotare l'alloggio e di poterci organizzare in tempo le prenotazioni vanno fatte entro e non oltre il 1 Febbraio 2019.

È richiesto un acconto, quale impegno di partecipazione, di € 250.00 (+ € 10,00 Quota iscrizione se primo incontro) entro il 1 febbraio mediante Pay Pal, Carta di Cerdito tramite Pay Pal o Bonifico Bancario (clicca su bottone in fondo pagina per Prenotazione-acconto incontro).
Un mese prima dell'inizio del corso è richiesto il saldo di € 140,00.

Aggiornamenti seguiranno e per maggiori informazioni contattateci su info@pimpinella.it

COORDINATE BANCARIE PER BONIFICO

ATTENZIONE NUOVO IBAN BANCARIO!!

C/C BANCARIO del GIARDINO DI PIMPINELLA Fattoria didattica via Medelana 23, 40043 Marzabotto (BO)
intestato a dott.ssa Laura dell'Aquila: IBAN IT54H0103002432000009515745
Inserire nella causale del bonifico NOME E COGNOME, TITOLO, DATA E CODICE DEL CORSO/INCONTRO SCELTO (che trovate comunque nell'acconut personale quando cliccate su pagamento con bonifico bancario)

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