La fragolina di bosco

Foglie, radici e frutto

Datasabato 18 aprile 2020

Fragaria vesca

Certo che la fragolina di bosco è proprio una pianta simpatica! proporzionata e delicata nelle foglioline, che si intravvedono nel sottobosco, i piccoli fiori bianchi a 5 petali discreti ma graziosi e perfetti, e poi le fragoline, rosse, minute e profumatissime, che spuntano assieme ai fiori e tra le foglioline. Ma che pianta allegra e che mette di buon umore! Direi che la conosciamo proprio tutti, se non altro per la delicatezza soave dei suoi frutti, difficile per me da raccogliergli da portare a casa perché una volta che inizio ad assaggiarli non riesco più a smettere, perché uno chiama letteralmente l’altro. Meno conosciuto è l’utilizzo delle sue foglioline e delle radici, con proprietà interessanti.

La Fragola è un erba perenne dal rizoma obliquo e ramificato e che si diffonde oltre che con i semi , grazie agli stoloni, producendo cioè dei rami laterali aerei che si allungano sulla superficie del terreno o poco sotto, emettendo ai nodi nuove radici e foglie, da cui si generano nuove piantine. Una strategia vincente per colonizzare tratti di sottobosco, in genere dove ci sia un certo strato di foglie decomposte, dove il terreno sia a mezz’ombra e spesso in situazioni con una certa pendenza, o in montagna spesso in prati e pascoli alpini vicino a massi e su terreno un pò scoperto. Naturalmente questo tipo di riproduzione per la pianta è un piano B, perché le piantine nuove che ne derivano sono tutte geneticamente identiche alla pianta da cui sono iniziati gli stoloni; non è avvenuto quindi lo scambio genetico che avviene con il piano A, cioè l’impollinazione e che permette di aumentare la biodiversità, diversificare il patrimonio genetico della popolazione, per renderla sempre più incline ad adattarsi a nuove condizioni o a resistere ad attacchi di parassiti o a sopravvivere a modificazioni climatiche. Le foglie sono in rosette basali, portate da un lungo picciolo pubescente; hanno il lembo diviso in tre foglioline, i margini grossolanamente dentati; sono verdi scuro sopra e verde chiaro perché pubescenti nella pagina inferiore. Il fusto termina con 1 o al massimo 3 fiori formati da 5 petali bianchi aperti e sovrapposti ai margini. I frutti, attenzione attenzione… , sono i piccoli “semi” , gli acheni neri che sono sparsi sul ricettacolo rigonfio, carnoso, rosso , ovale e irresistibilmente buono! Da qui in poi, per semplicità, chiamerò frutti i falsi frutti, cioè il ricettacolo carnoso.

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La fragola appartiene alla Famiglia delle Rosacee (che prende il nome dal genere Rosa), una famiglia molto vasta che annovera 91 generi e 5000 specie tra alberi, arbusti e erbe: ad essa appartengono la maggior parte degli alberi da frutto come ciliegio, albicocco, pesco, cotogno, mandorlo, melo…. Il carattere comune a tutta la famiglia sono i fiori formati da 5 petali a forma di stella e con il ricettacolo che a seconda del genere assume forme diverse; in Fragaria è convesso , a coppa e sui bordi si inseriscono i sepali. In genere gli stami sono di numero “infinito” cioè molto numerosi

Il nome Fragaria, deriva dal latino Fragrans, a ricordare quanto fosse attraente il soave profumo dei suoi frutti sin dai tempi antichi; vesca deriva dal latino vescere e significa mangiare; Linneo stesso, il naturalista svedese vissuto nel ‘700, considerato il padre della moderna classificazione dei viventi, raccomandò l’impiego dei frutti per curare la gotta, visto che lui stesso, afflitto dalla malattia, né guarì perfettamente grazie al lungo uso dei suoi frutti. Tale notizia fece così scalpore a Upsala che tutti i gottosi e gli artritici corsero in cerca delle fragole il cui cui prezzo aumentò di 8 volte tanto.

Nella medicina popolare le foglie e le radici sono state impiegate tradizionalmente per le proprietà astringenti e diuretiche.

I frutti contengono Vitamina C, B1 B2, fosforo, sali minerali, sodio ferro e calcio, oltre acidi malici e citrici, oli essenziali, levulosio (uno zucchero adattoi anche ai diabetici), mucillagine, pectina, fibra legnosa e acqua.I frutti fanno aumentare la riserva alcalina e sono rinfrescanti, diuretici e depurativi, sono ricchi di sali minerali.Le foglie e le radici contengono tannini, tracce di oli omega 3, protoantociani, flavonoidi (quercetina e rutina), acidi fenolici (acido salicilico, responsabile probabilmenye dell’effetto antigottoso-, acidi caffeico e acido clorogeniuco): l’infuso delle foglie (tra l’altro dal sapore piacevole e valido sostituto del thé) e il decotto delle radici ha proprietà aperitive, è antinfiammatorio, antiossidante, astringente, depurativo, diuretico, vasodilatatore (con un azione simile al Biancospino) e tonico: è un lieve astringente per diarrea, aiuta la digestione ed ha azione diuretica e depurativa, utile nei disturbi reumatici e nella gotta. Grazie ai tannini che conferiscono azione astringente, e alla quercetina e rutina che esplicano azione antibatterica, le foglie pestate, il succo delle foglie o un impacco di foglie e radici è utile su ferite e tagli e ascessi purulenti. Inoltre il decotto di radici o l’infuso delle foglie sono un buon astringente gengivale e ottimi per gargarismi per curare mal di gola e faringite. Secondo recenti studi è stato dimostrato l’effetto della pianta intera come analgesico e inoltre è stata dimostrata la grande attività antiossidante grazie al contenuto in polifenoli.

Le foglie si raccolgono in estate e si essiccano per conservarle fino all’anno seguente; le radici si raccolgono a fine autunno si essiccano (possono essere conservate per 2 anni).

In cucina: oltre che l’uso dei frutti ottimi da soli, con la panna, in marmellata, macedonie…., ti ricordo che puoi raccogliere le foglie di fragola e impiegarle , a seconda della consistenza, crude in insalata se tenere e giovani, oppure cotte in misticanze, zuppe, vellutate e ripieni di torte salate, erbazzoni e piadine.

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