Feste ed Eventi

Le tradizioni popolari, i concerti, fare festa insomma...

Eventi selvatici

Eventi e Feste delle antiche tradizioni popolari come la Festa di San Giovanni, il capodanno celtico Shamain, i solstizi e gli equinozi, la celebrazione dell'ultimo dell'anno, e inoltre concerti di musica "selvatica", le feste nel castagneto,le favole di notte nel bosco... Ci piace far festa assieme a voi!!

Prossime feste , eventi e poi le schede di "Una pianta al giorno"

Un fantastico Ferragosto selvatico

sabato 15 agosto 2020

Un ferragosto lontano dal caos e dalla confusione, immersi nel rigoglioso verde dei nostri boschi e ruscelli...e la sera grande Festa!!!

Castagnata nel bosco degli Gnomi

domenica 18 ottobre 2020

Si terrà domenica 18 e 25 ottobre. Una giornata immersi nel bosco. Vi condurremo nel bosco a suon di musica e storie, e una volta arrivati sarà possibile raccogliere le castagne e i marroni, ma soprattutto partecipare agli spettacoli selvatici in programma.E tra musica, giochi, favole, passeggiate e danze faremo le caldarroste accompagnate da buon vnio, tisane, e dolci a base di castagne.

Castagnata nel bosco degli Gnomi

domenica 25 ottobre 2020

Si terrà domenica 25 ottobre. Una giornata immersi nel bosco.
Vi condurremo nel bosco a suon di musica e storie, e una volta arrivati sarà possibile raccogliere le castagne e i marroni, ma soprattutto partecipare agli spettacoli selvatici in programma.
E tra musica, giochi, favole, passeggiate e danze faremo le caldarroste accompagnate da buon vino, tisane, e dolci a base di castagne.

Ultimo dell'anno e primo gennaio immersi nella quiete dei monti

giovedì 31 dicembre 2020

Celebriamo la fine dell'anno e iniziamo assieme l'anno nuovo nella quiete dei nostri monti

Le erbe di San Giovanni - A causa della attuale situazione la festa verrà spostata ad altra data che comunicheremo appena possibile

domenica 21 giugno 2020

Accogliamo la speciale energia del Solstizio nelle acque, nella terra e nelle piante. Raccolta delle erbe di San Giovanni e preparazione del Nocino e delll'Olio di Iperico.

Festa di San Giovanni - A causa della attuale situazione la festa verrà spostata ad altra data che comunicheremo appena possibile

sabato 20 giugno 2020

Celebriamo la notte più corta dell’anno, quando le erbe sprigionano una speciale energia: raccolta delle erbe di San Giovanni, acqua profumata, spettacoli, concerti...

Il potere curativo delle erbe

mercoledì 13 maggio 2020

Cosa significa curarsi con le piante officinali. La differenza tra curarsi con le piante e curarsi con i farmaci: principi di fitoterapia olistica. Significati principio attivo e fitocomplesso. L’analisi delle piante mediante osservazione sensoriale e analogica per imparare a percepirne le qualità intrinseche e scoprire che dentro di noi abbiamo già le informazioni necessarie per il loro utilizzo. Le qualità energetiche delle piante. La raccolta, l’essicazione e conservazione.

Il Trifoglio dei prati

martedì 12 maggio 2020

Si, oggi parlo proprio del trifoglio (Trifoliyum pratense) il così detto trifoglio rosso, un compagno della vita di noi tutti, presente nei parchi e giardini, nei campi, nei prati e in questi giorni così allegro grazie ai suoi ponpon rosa che sporgono sul mantello verde dei prati creando un piacevole abbinamento d colori.

Pimpinella

lunedì 04 maggio 2020

Bè, insomma, per quanto mi riguarda ormai si è capito che ho un debole per la Pimpinella, già il nome è simpatico vero? Ha un ché di allegro e di spensierato che ritrovi tutto nella piantina, tanto che un tempo si diceva che scacciasse la malinconia. A inizio primavera la troviamo con una rosetta di foglie basale formata da tante piccole foglioline verde glauco a forma di ventaglini. E ti assicuro che già così, solo con le foglioline basali, la piantina è davvero carina: non da troppo nell’occhio, un po' timida e riservata si lascia però sfuggire un po' la sua parte vanitosa con tutte quelle piccole foglioline profumate di noce che formano dei piccoli cespi aperti alla vita. Quando poi si allungano i fusti che terminano con le infiorescenze è impossibile non fermarsi ad osservarla: in cima ad ogni stelo stanno delle piccole sfere piumose color rosso e giallo a formare delle bacchette magiche che, muovendosi alla minima brezza, lasciano oscillare tante dorate piccole strie che emanano in volo nell’aria minuscoli frammenti di stelle.

Cantar di maggio tra boschi e ruscelli

venerdì 01 maggio 2020

"E benevenga maggio e maggio l'è venuto!! " musica celtica e racconti , festa e danze nell'aia per celebrare come un tempo la fertilità della Terra

La rosa selvatica

venerdì 01 maggio 2020

La Rosa canina, è la rosa selvatica, quella che trovi nelle siepi, o a colonizzare ex coltivi e campi abbandonati, specie in posizioni assolate e collinari, come primo insediamento verso la progressiva ripresa del bosco. Il suo fiore è semplice e perfetto: 5 petali disposti attorno alla corona centrale di stami gialli. Con quel suo semplice fiore a stella pare umile, modesta, ma l’emblema della bellezza. Sembra impossibile che le opulente rose da giardino, sfarzose, sensuali, colorate, profumate, persino a volte un po' esagerate derivino da lei.

La notte di Beltane

giovedì 30 aprile 2020

Musica e danze per celebrare il tempo in cui in natura l'energia della Vita è al massimo della sua manifestazione, in un tripudio di fiori e di profumi.

Rubus fruticosus

giovedì 30 aprile 2020

Il nome Rubus risale addirittura a Virgilio,(Georgiche III, 31) da ruber = rosso, riferendosi al colore dei suoi frutti. Il Rovo è famoso proprio per i suoi generosi frutti, meno invece come rimedio fitoterapico, impiegato invece sin dai tempi antichi. Ne parla Galeno citando le proprietà astringenti delle foglie, dei germogli e dei frutti immaturi. I Romani usavano masticarne le foglie e la corteccia per curare le emorragie gengivali

L'erba vetriola

mercoledì 29 aprile 2020

Il suo nome indica chiaramente l’ambiente in cui la puoi facilmente trovare, cioè i muri, meglio quelli esposti a nord e comunque ombrosi, meglio ancora se un pochino umidi; ama anche in terreni azotati, magari vicino a stalle e case di campagna, e sempre in posizioni ombrose. Plinio stesso notò che la pianta prediligeva crescere sui muri e le diede un nome che ricordasse appunto le pareti….tanto più che con essa curò un e sanò le ferite di uno schiavo caduto da un muro. Dioscoride descrisse le sue straordinarie facoltà vulnerarie e astringenti.

Malva sylvestris

martedì 28 aprile 2020

Pianta perenne ha fusti robusti e molto ramificati, legnosi alla base, appartiene alla famiglia delle Malvacee, una grande famiglia a cui appartengono circa 100 generi, tra cui il cotone e l’ibisco. Strisciante oppure eretta può raggiungere i 60 cm di altezza o anche di più. La radice è fittonante e carnosa. Le foglie del primo anno sono a rosetta basale portate da un lungo picciolo e con lamina sono alterne e pentalobate. All’ascella delle foglie del fusto si inseriscono i fiori, solitari o in piccoli gruppi di 6 al massimo. Portati da un lungo peduncolo hanno la corolla formata da 5 petali bilobati, color malva appunto, cioè rosa violacei impreziositi da striature più scure. Al centro del fiore (una delle caratteristiche della famiglia) spiccano i numerosi stami saldati per i filamenti a formare una tipica struttura a tubo che avvolge lo stilo.

Sisymbrium officinale

lunedì 27 aprile 2020

Conosci l’erba dei cantanti?? In tanti la conoscono come rimedio, ricercato ancora oggi dai cantanti, ma in pochi sanno poi riconoscerla in campo. E dire che è una pianta abbastanza comune, nei campi, nei prati, ai margini dei sentieri, nei parchi pubblici…il fatto è che spesso è come se non desse nell’occhio, non si nota proprio, quasi nascondendosi tra erbe e cespugli. Sarà per il suo aspetto così’ ramificato, in un certo senso esile ma al tempo stesso robusto, forse perché ha fiori molto piccoli (una corolla di pochi millimetri), che non si notano , o forse perché spesso cresce sparso un po' qua e un po' là così da divenire quasi trasparente, mimetizzato nel verde dei prati e campi.

Il Sambuco

domenica 26 aprile 2020

Le testimonianze dell’impiego del sambuco risalgono ad epoche remote e tante sono usanze legate alle sue proprietà. Già nel neolitico le bacche venivano impiegate nell’alimentazione. Sappiamo che i Celti lo associavano alla Dea Madre e lo chiamavano Nostra Signora perche’ presso i sambuchi abitava la Signora delle Fate, amante dei ruscelli e dei laghi con acque pulite e dai capelli biondi.

La Robinia

venerdì 24 aprile 2020

La Robinia è un albero con grosse spine disposte a coppie lungo i giovani fusti e i rami; la corteccia è grigio-bruna, rugosa , spesso in superficie solcata in rilievo da corde longitudinali e intrecciate tra loro; le foglie sono alterne, imparipennate composte da 6-7 coppie di foglioline brevemente picciolate e ovali, a margine intero; i fiori hanno la corolla tipica delle Fabacee, cioè papillionacea (come quella dei piselli, delle fave, del trifoglio…), bianca o raramente rosa; i frutti sono legumi (altra caratteristica della famiglia) a maturità bruno rossastri, che rimangono durante l’inverno , contenenti 3-10 semi reniformi, molto duri e color bruno scuro. E’ una pianta robusta, tenace, che se tagliata ributta producendo vigorosi ricacci che crescono rapidamente.

La Borragine

giovedì 23 aprile 2020

Quando è in fiore è difficile non restare incantati a osservare la bellezza delle sue piccole stelline blu e di quelle rosate , a cinque petali uniti alla base della corolla e impreziositi dalle 5 antere violette; se poi l’osservazione è controluce la pianta assume ancora più fascino grazie alla peluria ispida che forma attorno alla pianta quasi fosse un’aurea luminosa. Basta anche solo guardarla per sentirsi meglio, come un po' sollevati! Il nome Borago pare derivi dal latino, da corago da “cor”= cuore e “ago” = agisco, per la sua capacità di sostenere il cuore scacciando la malinconia e la tristezza, mentre secondo l’origine etimologica celtica borrach (coraggio) ricorda il suo uso per infondere coraggio a coloro che partivano per le Crociate in Terra Santa. Come al solito il nome specifico “officinalis“ indica il suo tradizionale e consolidato impiego come pianta curativa

La Romice o Lapazio

mercoledì 22 aprile 2020

E’ una pianta perenne che in questo periodo la pianta inizia a produrre le prime foglie basali, portate da un lungo picciolo e dalla lamina ampia, oblungo lanceolata (come ricordato dal nome del genere Rumex, che deriva dal latino e significa Lancia) e ondulata e crespa lungo il margine (come ricorda il nome specifico); alla base il picciolo si allunga in una guaina membranosa che avvolge il fusto (è una caratteristica della famiglia delle Polygonacee e si chiama ocrea; la famiglia delle Poligonacee che comprende 50 generi, tra cui il Rabarbaro e il Grano saraceno). Verso maggio iniziano ad innalzarsi i fusti fioriferi, eretti e alti fino a 1 metro: questi hanno foglie più piccole, alterne, ovali e appuntite; i fusti terminano con un infiorescenza a pannocchia con qualche fogliolina, formata da piccoli fiori verde rossastri a impollinazione anemofila (cioè ad opera dell’aria) che in estate divengono tanti frutti cuoriformi, ripiegati verso il basso: da secchi assumono una caratteristica colorazione tra il ruggine e l’ocra.

L'Orniello o Frassino da manna

martedì 21 aprile 2020

L’Orniello o Frassino da manna è un componente comune dei nostri boschi collinari e montani, specie nelle posizioni assolate, talvolta in punti aridi e a sud, spesso assieme alla Roverella e al Carpino nero. Lo riconosci dalla corteccia grigia, liscia e opaca, dalle gemme grosse e grigiastre , dalle foglie imparipennate e, dai minutissimi fiori bianchi portati in fasci e su peduncoli estremamente flessibili e infine dai frutti, delle samare ovali allungate e alate all’apice (per poter volare una volta mature e secche, alla minima brezza planando verso nuovi confini).

La Salvia del prati

lunedì 20 aprile 2020

Hanno iniziato a fiorire tutte assieme, come se si fossero passate voce ma silenziosamente, un po' come quando i vari strumenti di un orchestra iniziano a suonare simultaneamente a un cenno del direttore d’orchestra. Ed ecco le spighe di fiori a bocca di un blù intenso quasi indaco aprirsi lungo i sentieri assolati, ai margini dei campi e ai bordi delle strade e in certi campi assolati e prati aridi e asciutti, dove forma magnifiche macchie blù che spiccano tra il verde predominante delle graminacee.

Thymus serpillum

domenica 19 aprile 2020

Il nome generico (Thymus) deriva dal greco antico e significa forza e coraggio ad indicare l’effetto del semplice annusare il suo aroma, tanto che pare che i soldati romani facessero bagni in acqua e timo per essere infusi di forza e coraggio prima dei combattimenti, Abbiamo traccia del suo impiego a scopo medicinale fin dai tempi antichi e nelle tradizioniali medicine dell’antico Egitto (dove veniva usato per creare balsami profumati), Cinese e Ayurvedica

La fragolina di bosco

sabato 18 aprile 2020

La fragola appartiene alla Famiglia delle Rosacee (che prende il nome dal genere Rosa), una famiglia molto vasta che annovera 91 generi e 5000 specie tra alberi, arbusti e erbe: ad essa appartengono la maggior parte degli alberi da frutto come ciliegio, albicocco, pesco, cotogno, mandorlo, melo…. Il carattere comune a tutta la famiglia sono i fiori formati da 5 petali a forma di stella e con il ricettacolo che a seconda del genere assume forme diverse; in Fragaria è convesso , a coppa e sui bordi si inseriscono i sepali. In genere gli stami sono di numero “infinito” cioè molto numerosi

La Bardana

venerdì 17 aprile 2020

Il nome Arctium, (dal greco Orso) si riferisce alla villosità della pianta. Il nome specifico pare derivare dal greco Labein che significa attaccarsi, a ricordare la caratteristica del frutto di aderire ai vestiti e al pelo di animali. Sembra che proprio osservando questa efficace capacità adesiva dei frutti sia stato ispirato l’inventore del velcro.

La Girardina o Sambuchella

giovedì 16 aprile 2020

Appartiene alla famiglia delle Apiacee o Ombrellifere, grande famiglia di erbe caratterizzate dall’infiorescenza ad ombrella e dalle foglie divise e segmentate come ad esempio quelle del prezzemolo. A questa famiglia appartengono anche la Carota, l’Anice, il Sedano…ma anche piante velenose come la Cicuta; per questo è una famiglia in cui devi prestare attenzione ed essere sicuro nell’identificazione della pianta, per non correre rischi di incappare invece in una specie tossica.

Galium aparine

mercoledì 15 aprile 2020

Il nome specifico deriva dal greco Aparein e significa “attaccarsi”, per la capacità della pianta ad attaccarsi grazie ai peli uncinati di cui è rivestita. E’ un erba che piace sempre molto ai bambini, perché si attacca facilmente a ogni indumento, formando collane, cinture, spille, coroncine……come riportato dal nome comune di attacaveste. In inglese è chiamato Our Lady’s Bedstraw (la paglia del letto della nostra Signora), a indicare che è proprio con questa erba che la Madonna fece il giaciglio per accogliere Gesù. Ma il suo uso antico è ricordato da Dioscoride, che lo cita come rimedio per le ghiandole gonfie sul collo e per il male alle orecchie, oltre che per i morsi di serpenti velenosi. Culpeper la attribuisce alla segnatura planetaria di Venere, perché agisce sui reni e sul collo. Aparine è un erba priva di sostanze tossiche e delicata e gentile, ma con un grande potere curativo.

Lamium purpureum

martedì 14 aprile 2020

La medicina popolare ha fatto ampio uso delle piante del genere Lamium nel corso dei secoli. Gli usi più comuni sono descritti nei paesi del bacino del Mediterraneo (Europa e Nord Africa) e nell'Asia occidentale. Germogli, foglie e fiori sono anche ampiamente usati in cucina per la preparazione di varie ricette della tradizione locale in molti paesi del bacino del Mediterraneo. L’erba , dalla consistenza delicata e tenera, può essere raccolta e mangiata sia cruda in insalata, usata anche per guarnire grazie al colore delle sue cime; puoi eliminare la sua parte amara facendola sbollentare per un attimo in acqua, prima di cuocerla in frittate, torte salate, erbazzoni, ripieni di tortelloni, risotti…in questo modo diventa davvero piacevole

La Fumaria (Fumaria officinalis)

lunedì 13 aprile 2020

Usata fin dall’antichità e in molte parti del mondo, tanto da essere spesso considerata come la pianta che aiuta a diventare “centenari”. Nelle tradizioni antiche, secondo la Medicina Tradizionale Mediterranea è Calda e Secca, acre e amara e come tale tonifica le viscere, compatta i tessuti e ripulisce il sangue ed è febbrifuga. Dioscoride ne parla per la sua azione sulla secrezione biliare, oltre che come rimedio tonico e depurativo. Galeno dice che è una pianta capace di eliminare gli umori tossici, di rinforzare il fegato e confortare lo stomaco. Mesuè, medico arabo del VIII sec. e il Mattioli, annoverano la fumaria tra le medicine solutive benedette. Nel Medioevo era impiegata sotto forma di succo della pianta fresca per trattare eczemi e problemi dermatologici, oltre come lassativo e diuretico.

Il Luppolo

domenica 12 aprile 2020

IL luppolo è famoso anche per i suoi frutti, i coni femminili dall’aroma intenso famosi perché usati per aromatizzare la birra, dandole un gusto amarognolo, aromatico (grazie agli oli essenziali in essi contenuti) e stabilizzandola (a seconda della varietà coltivata cambia l’aroma che caratterizza le diverse birre). L’origine del suo uso come aromatizzante e stabilizzante della birra pare sia dovuto a un Monastearo di Monaci trappisti, in Germania, nel 750 d.C..

Il Lillà

sabato 11 aprile 2020

Studi scientifici hanno dimostrato che gli estratti di piante di Syringa contengono ben 140 metaboliti secondari: principalmente glucosidi iridoidi, lignani e feniletanoidi, acidi organici e oli essenziali che conferiscono attività antitumorale, antiipertensiva, antiossidante e antinfiammatoria, ma anche antifungina e antielmintica; inoltre ulteriori studi accademici dimostrano un effetto epatoprotettivo e colagogo. La pianta è tradizionalmente impiegata nella medicina tradizionale cinese, dove è presente con 22 specie diverse.

la Lunaria

venerdì 10 aprile 2020

E’ un erba bella in tutte le stagioni; ora, a primavera ormai inoltrata, si fa notare grazie ai suoi fusti svettanti portanti a ogni ramificazione ghirlande di fiori rosa fucsia; e in autunno la ritroviamo forse ancora più bella, quando i frutti maturi e secchi chiamano lo sguardo perché simili alla luna.

La piantaggine

giovedì 09 aprile 2020

Un’erba davvero umile, perché per crescere bene vive laddove può essere calpestata, o meglio, è competitiva rispetto ad altre erbe dei prati proprio perché resiste al calpestio. Infatti la trovi nei prati sfalciati, nei prati calpestati del parco giochi, lungo i sentieri, nelle aie delle case di campagna (soprattutto la Plantago lanceolata) e nei talvolta nei prati deli giardini scolastici, nei giardinetti condominiali, la vedi sporgere dalle crepe lungo il marciapiede o ai bordi delle strade (specie la Plantago major), o ancora nei pascoli e nelle radure del bosco (in genere è la Plantago media).

L’Alliaria

mercoledì 08 aprile 2020

Gli inglesi la chiamano Garlic Mustard (Senape all’aglio) indicandone chiaramente gli aspetti che la caratterizzano cioè una senape che fa odore di aglio. Pianta perenne o bienne, appartiene alla famiglia delle Brassicacee o Crucifere (e quindi, come già scritto in occasione della Senape e della Borsa di pastore, ha i fiori formati da 4 petali disposti a croce e i frutti sono delle silique, simili a legumi ma con un setto centrale a cui aderiscono i semi). E’ un’erba molto comune nelle siepi, lungo i sentieri, ai margini dei boschi di latifoglie, nei parchi; predilige posizioni ombrose e terreni dove ancora si nota la decomposizione delle foglie cadute in autunno

La calendula

martedì 07 aprile 2020

Quando penso alla calendula mi viene in mente la delicata carezza di una mamma che fa passare con dolcezza e amore la “bua” al proprio amato bimbo. Un conforto, un sorriso, un sollievo, un delicato abbraccio che ristora le ferite della pelle ma anche certe ferite interiori.

l'Ortica

lunedì 06 aprile 2020

Quando germogli freschi di ortica spuntano rigogliosi dal terreno, annunciano che ormai la primavera è alle porte!. ed è quasi impossibile resistere alla tentazione di raccoglierne subito le cime, così tenere e ricche, per impiegarle in appetitosi e salutari piatti che ci accompagnano durante questo passaggio stagionale. E ,come in una sfida che si perpetua di anno in anno, mi accingo a raccoglierla a mani nude sapendo che il prurito che genera, previene e cura dolori artritici e reumatici

La vitalba

domenica 05 aprile 2020

Ti è mai capitato di andare nel bosco e di scoprire che dai rami di alcuni alberi alti pendono delle vere e proprie liane, che apparentemente non hanno nulla da invidiare alle liane di Tarzan? A volte i fusti sono talmente grossi e legnosi che, se non fosse per il doveroso dubbio sulla tenuta del ramo da cui pendono, ti viene proprio voglia di prendere la rincorsa e lanciarti attaccato come una scimmia per una meravigliosa altalena di ramo in ramo! Si tratta dei fusti della vitalba, che se lasciati crescere per anni divengono grossi quasi quanto quello di certi alberi.

Il Biancospino

sabato 04 aprile 2020

I fiori e le foglie del biancospino sono impiegati tradizionalmente in fitoterapia, raccolti al momento dell’antesi, cioè appena aperti, perché maturano molto velocemente e dopo pochi giorni alla minima scossa perdono i petali.

Stellaria media

venerdì 03 aprile 2020

Sono sicura che quest’erba la conoscete tutti, ma proprio tutti! Chi tiene dietro a un orto la conosce perché alla fine dell’inverno forma densi tappeti che coprono la superficie del terreno; chi lascia vasi in terrazzo la trova in primavera a ricopre la superficie del terreno rimasto dentro al vaso; chi sta in città la calpesta spesso in cortile, infilata tra gli interstizi del lastricato o nel giardino dei palazzi, o la vede crescere nelle crepe tra muri e marciapiedi, fra le tegole o dove si sia depositato un piccolo strato di sfaticcio di fogliame decomposto e poca terra.

L'Edera terrestre

giovedì 02 aprile 2020

Usata per infusi e tisane, le giovani foglie sono ottime messe nell'insalata per aromatizzarla. Santa Ildegarda, la badessa benedettina vissuta nel XII secolo, la consigliava contro numerose malattie polmonari. Uno dei suoi usi più antichi in Gran Bretagna era di usarne la polvere per aromatizzare, conservare e chiarificare la birra, prima dell’uso del luppolo. In passato era annunciata con un tipico grido di richiamo dai venditori ambulanti delle strade di Londra.

Attualmente la pianta è dimenticata e, nonostante le sue ricche proprietà medicinali, è poco impiegata in fitoterapia, tuttavia ha interessanti proprietà

La melissa

mercoledì 01 aprile 2020

Tutte le volte che annuso la melissa o che mi capita di farla annusare a chi mi è vicino, la reazione è sempre la stessa: un grande inspiro col sorriso sulle labbra e gli occhi quasi socchiusi, seguito da un profondo espiro accompagnato da un’inevitabile “aaaaah!” che indica “ora sì”, “ora sto meglio”, “che meraviglia!”, e in quell’espiro si lasciano andare le tensioni, le preoccupazioni, i pesanti fardelli che spesso ci affliggono, le ansie…ed ecco che in questa semplice atto si cambia energia, si cambia stato d’animo

La borsa di pastore

martedì 31 marzo 2020

Il nome “Capsella”, che viene dal latino capsa, "cassetta” , e “bursa pastoris” si riferisce alla somiglianza delle silique con la bisaccia dei pastori contenente il sale pastorizio da dare alle bestie. (entrambi i nomi sono stati dati nel 1792 dal botanico tedesco Friedrich Kasimir Medicus).

Il rosolaccio

lunedì 30 marzo 2020

Ormai capita sempre meno di vedere i biondi campi di grano cosparsi dalle macchie rosse dei papaveri, che tradizionalmente condividono l’habitat come specie commensiali, assieme al fiordaliso (anch’esso divenuto ormai sempre più raro). A causa dei pesticidi di cui sempre più spesso sono irrorati i campi di cereali, ci perdiamo un vero tripudio di colori, come sapientemente riportato in tante opere di Monet.

La Senape selvatica

domenica 29 marzo 2020

La senape selvatica è in grado di resuscitare anche dopo tanti anni, perché i suoi semi mantengono la capacità germinativa fino a 50 anni e inoltre ogni pianta produce fino a 2000 semi! Un ‘infestante antichissima che sembra aver origine nel bacino del Mediterraneo, e fin dall’antichità presente come avventizia dei campi di grano, come ricorda il suo nome, di origine greca che significa “dei campi arati”.

L'umile pratolina

sabato 28 marzo 2020

Chi non hai mai sfogliato petalo dopo petalo i fiori della pratolina alzi la mano?? Credo che sia una delle esperienze più comuni che fin da piccini ci hanno messo in relazione con il mondo delle piante selvatiche. Un vero e proprio oracolo da consultare nei momenti di inquietudine amorosa, quando non sappiamo se dichiarare o no il nostro amore all’amato! E nel caso poi la risposta sia negativa ecco che subito un altro oracolo si offre a noi per una verifica!

Gli Strigoli

venerdì 27 marzo 2020

Il nome Silene ricorda Sileno, compagno di Bacco, dal ventre rigonfio proprio come il calice degli Strigoli.

Aspraggine, Lattuga amara o Erba lattaiola

giovedì 26 marzo 2020

Ho imparato a impiegare questa pianta grazie a una anziana signora delle parti di Monzuno, che raccoglieva principalmente questo radicchio. Nella, così si chiamava questa signora, era depositaria della sapienza antica, tramandata un tempo di generazione in generazione, da donna a donna, per via orale…

Lo Striccapugni

mercoledì 25 marzo 2020

Viene spesso confusa con il tarassaco a cui assomiglia anche per proprietà e sapore. In Emilia è tra i radicchi più ricercati ed è chiamato Striccapugni, ad indicare la caratteristica della rosetta basale di foglie, che una volta tagliata alla base di “stricca a pugno”, cioè si curva al contrario, cioè verso la radice, chiudendosi appunto come un pugno.

Grespino o Cicerbita selvatica

martedì 24 marzo 2020

L’uso di quest’erba in cucina è molto diffuso, come testimoniato dai tanti nomi con cui viene volgarmente nominata (Cardillo, Cicerbita, Grespino, Grespigno, Frasbda…). Ricercata principalmente nel periodo invernale e di inizio primavera, quando spesso ha le foglie che virano verso il violetto, la si raccoglie tagliando col coltello alla base della rosetta, per permettere così che ricacci e per poterla raccogliere più volte. La radice è fittonante e profonda; citata da Plinio il vecchio come pianta tonica, l’ingrediente speciale che ha dato a Teseo la forza per affrontare e uccidere il Minotauro

L'olmo

lunedì 23 marzo 2020

A noi le samare interessano proprio ora, perché sono davvero buone da mangiare: così, appena raccolte, senza neanche bisogno di lavarle, tanto sono in alto, attaccate ai rami, dove non c’è rischio che si sporchino di terra o polvere. Se ne raccolgono facilmente grandi manciate, e non solo forniscono una valida alternativa selvatica alla merenda, ma sono molto apprezzate in cucina. Dal sapore che ricorda vagamente la noce, sono buone in insalate, da sole o con oltre erbe di campo…oppure possono essere cotte in frittate, erbazzoni, misticanze. Un tempo erano un frutto molto apprezzato oltre per il sapore anche per la capacità di saziare come il pane, tanto che venivano chiamate Pan del maggiolino, Mangiapane e Risparmiapane.

Il Tarassaco

domenica 22 marzo 2020

Questo è il periodo in cui si raccolgono nei campi le rosette basali del tarassaco, ancora tenere e ricche di boccioli; si tagliano alla base con il coltello, e in questo modo si favorisce la crescita sempre di nuove tenere foglie. Quando la raccolgo cerco di prendere anche un po' di radice, perché così arricchisco il contenuto dei principi con l’inulina, uno zucchero semplice che aiuta a riequilibrare il microbiota e che abbassa la glicemia. E forse non è un caso che il tarassaco si offra a noi proprio in questo periodo di inizio primavera, quando l’organismo esce dalla stasi invernale perché aiuta l’energia a circolare con vigore, stimola il ricambio cellulare, favorisce l’eliminazione delle tossine disintossicando, rende la pelle luminosa e ne combatte le impurità,e raffredda le infiammazioni grazie alla sua qualità fredda

Il salice

sabato 21 marzo 2020

L’uso della corteccia di salice è antichissimo. Già Ippocrate nel 400 A.C. consigliava di masticarla per ridurre febbre e infiammazioni. Dioscoride nel primo secolo D.C. , e in seguito Dalechamp, Matthioli, Paracelso e altri suggeriscono il suo uso come emostatico, antipiretico, antielmintico, antinfiammatorio, per abbassare la febbre, come analgesico e antireumatico.

Il pioppo

sabato 21 marzo 2020

Un altro albero presente al fiume, ma anche lungo canali e aree umide. In pianura è spesso visibile come unico albero svettante, tra campi coltivati e strade, la sua varietà: il Pioppo cipressino, che si riconosce per l’assomiglianza appunto a un cipresso, grazie ai suoi rami appressati e al suo slancio verso l’alto.

La viola odorata

sabato 21 marzo 2020

Possiamo usare le violette in tanti modi: metterle in insalata e mangiarne foglie e fiori, candire i fiori, fare un elisir alcolico alla violetta solo con i fiori, farne uno sciroppo, un oleolito profumato, essiccare foglie e fiori e usarle in tisane.

La primula

sabato 21 marzo 2020

I boschi in questi giorni sono coperti da veri e propri cuscini di primule, macchie gialle che colorano il sottobosco di latifoglie ancora cupo, come se a un pittore fossero scappate pennellate gialle su uno sfondo marrone. Fioriscono, come ricorda il nome, all’inizio della primavera.

Fai un regalo selvaticamente utile e divertente

mercoledì 01 gennaio 2020

Regala esperienza e conoscenza, donando un buono per partecipare a uno dei nostri tanti eventi e corsi.

Se passeggiando nel bosco in autunno...

domenica 10 novembre 2019

Tra magici incontri e musica percorreremo i boschi immersi nei colori d'autunno. Al termine vino e caldarroste per tutti!! EVENTO CANCELLATO

Come affrontare le difficoltà dei nostri tempi dal punto di vista del Buddhismo

da sabato 12 ottobre 2019 a domenica 13 ottobre 2019

I Monaci tibetani al Giardino. Incontro conferenza: come affrontare le difficoltà dei nostri tempi dal punto di vista del Buddhismo Ore 20 cena tibetana/ indiana preparata dai monaci.

SLEEPING CONCERT

giovedì 15 agosto 2019

Una notte in giardino sdraiati nel prato tondo sotto la grande Quercia protettrice in un bagno di musica e stelle, fino all'alba.

Lezione di danza indiana kalbelia "fusion"

domenica 07 luglio 2019

Danzare kalbelia significa tornare all’essenza delle danze folk gitane conosciute in Europa, compiendo un viaggio millenario a ritroso verso l’India, considerata da molti come patria di origine dei gypsies.

I CODICI DELLA MUSICA: SUONI e MANTRA A 432 HZ

sabato 06 luglio 2019

Un evento aperto a tutti con Ella e Shantam I DEVA SOUND per scoprire e sperimentare gli effetti benefici dei suoni e della musica a 432Hz, Risvegliando il potere della Voce e la connessione dei Suoni di Luce.

Il canto delle piante

domenica 30 giugno 2019

Sai che le piante parlano? anzi , cantano!! vieni ad ascoltarle al Giardino assieme agli amici della Scuola AIMEF di Medicina Forestale

Shanti Didg, raduno dei suonatori e dei curiosi del didgeridoo

sabato 29 giugno 2019


Shanti Didg è la prima edizione di un raduno dedicato ai suonatori, ai curiosi e alle persone interessate allo strumento iconico degli aborigeni australiani.In serata ci saranno ottimi generi di conforto a km zero preparati con amore dal Pimpi staff™ in cucina. Dopo cena ci sarà un' esibizione dei vari artisti presenti alla serata.
Dopo lo spettacolo la serata si concluderà con una jam session sotto le stelle, attorno al fuoco!


Danze nell'aia

domenica 31 marzo 2019

La domenica pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30 stage di Danze popolari. Balleremo assieme musica celtica, irlandese e tradizionale delle nostre zone. Riscopriemo la gioia e il divertimento di abbandonarsi alla musica tradizionale, per lasciarci alle spalle ansie e preoccupazioni e ritrovare la voglia di mettersi in gioco, scoprendo nuovi amici e respirando aria pura.

Passeggiata del primo dell'anno

martedì 01 gennaio 2019

Cosa c'è di più bello per salutare le prime ore di vita dell'anno appena nato se non una bella passeggiata lmmersi nel silenziosa bellezza della montagna?

L'essenza dell'albero e la mia essenza

sabato 17 novembre 2018

Bagno di bosco al Parco Talon di Casalecchio di Reno (Bo), quando gli alberi mostrano la loro vera essenza.Solo durante l'inverno possiamo vedere la bellezza di un fusto arboreo, i disegni incisi in un vecchio tronco, la sinuosità elegante dei rami, la danza dei rami che formano le chiome richiamandoci la precisa e bella geometria dei frattali..e così, nell'osservare in connessione la bellezza un tempo celata e ora rivelata, ci si accorge che lo stesso processo è in atto anche in noi, se stiamo vivendo in sintonia con la danza delle stagioni.

Bagno di bosco nel fiabesco castagneto secolare del Poranceto

domenica 04 novembre 2018

Ogni volta che sono al Poranceto passo da uno stato euforico alla vista di alberi così enormi e ospitali, allo stato di silenzio e comunicazione profonda con i guardiani della foresta. E scopro che ogni albero ha la propria energia ed essenza. Le ore passano velocemente al Poranceto, in visita e ascolto e scambio di ogni albero per ritrovare me stessa,la mia essenza e la mia pace interiore.

Celebrazione di Samhain

sabato 03 novembre 2018

Nella tradizione celtica nel periodo ctra fine ottobre i e primi di novembre le notti sono al di fuori del tempo, quando il velo tra il Regno dei vivi e il Regno dei morti è così sottile da mettere in comunicazione i due reami; quando ldopo aver finalmente terminato tutti i raccolti e preparati per affrontare il freddo e buio inverno, si celebra la fine di un ciclo e l'inizio di un altro con fuochi e danze.

Ritiro del Buddha della Medicina con il Ven. Ghesce Wangchuk

giovedì 01 novembre 2018

Meditare sul Buddha della Medicina (o Sangye Menla in tibetano) è non solo un metodo molto potente per curare e aumentare le capacità curative proprie e altrui, ma anche per superare le malattie interiori dell’affezione, dell’astio, e dell’ignoranza.

Medicina Forestale

sabato 06 ottobre 2018

Passeggiata consapevole nel bellissimo bosco del Parco Talon per connettersi con lla curativa energia vitale della natura.

Il cerchio della Luna piena

mercoledì 27 giugno 2018

Da sempre la Luna Piena di Giugno rappresenta il momento di culmine della forze della Natura che in questo periodo si manifestano nel loro aspetto più luminoso e abbondante.

A piedi nudi in giardino

martedì 26 giugno 2018

Nel periodo del tripudio di fiori, profumi e magici effluvi delle piante, abbiamo il piacere di invitarvi a passare un piacevole pomeriggio in giardino. Passeggeremo a piedi nudi ( chi lo vorrà) tra le aiuole dei nostri fiori medicinali, ne scoprirempo l'essenza, il carattere, i miti e le leggende, le proprietà e gli usi tradizionali...e faremo assieme un bouquet di fiori e erbe aromatiche personalizzato, formato dai fiori scelti in base ai loro simboli e ai nostri intenti; porteremo così a casa i profumi e le magie delle erbe del Giardino.

In serata apericena a base di frizzantino al sambuco, salvia fritta, pianelle aromatiche di ceci, erbazzoni, e dolci vegani alla composta di petali di rose e piccoli frutti.

Passeggiata di riconoscimento erbe con spuntino selvatico

martedì 19 giugno 2018

Passeggiata serale al Parco Talon per rilassarsi, imparare a riconoscere le erbe e i fiori di giugno, scoprirne gli usi, le tradizioni e le proprietà. Al termine piccolo rinfresco selvatico! con Michele Vignodelli e Laura dell'Aquila

Attivazione del terzo occhio

domenica 17 giugno 2018

Un'occasione per aprire le porte della mente ed entrare in comunione profonda con noi stessi e Madre Natura.
Con Marisa Giorgini , Andrea Cesare Parigi e Laura dell'Aquila.

Parliamo di cani

mercoledì 25 aprile 2018

E’ amore quello che ci viene offerto ogni giorno dai cani. Con Giovanni Marmiroli apriamo le porte a una nuova concezione del rapporto uomo cane, dettato dal cuore e non solo dalla teoria, per giugere a un legame di reciproca gioia e amore tra il cane e la sua famiglia umana.

Colori, odori e sapori dell'autunno per celebrare Samhain

mercoledì 01 novembre 2017

Si dice che in autunno gli alberi si coprano con tutti i colori più belli per salutarci prima di andare a dormire. La nostra passeggiata vuole immergersi in questi colori per riempirci delle loro vibrazioni armoniose e benefiche. Cammineremo lungo uno dei tanti bellissimi sentieri di Luminasio , lungo un antica strada medievale, attraversando bosghi e ruscelli. Lungo il percorso scopriremo tante piante utili di interesse erboristico, e avremo momenti speciali di connessione profonda con gli alberi e il bosco per un ascolto intimo che porta pace e guarigione.

Quel mazzolin di lavanda

domenica 16 luglio 2017

Vieni ad immergerti con a noi nel nostro campo di lavanda, accompagnati da meravigliose farfalle.

Passeggiate notturne nel parco - 2° appuntamento

mercoledì 21 giugno 2017

Passeggiata notturna solstiziale con riflessioni e letture sul solstizio d’estate accompagnati dalle delicate note della chitarra di Piero Negroni.

Favole nel bosco di notte - 2° appuntamento

martedì 20 giugno 2017

Gli angoli più magici del Parco diventano i luoghi di favole sulla magia degli alberi e delle creature fatate dei boschi. Le favole saranno raccontate da Laura dell’Aquila alle note della chitarra di Piero Negroni. Le fiabe sono adatte a bimbi dai 4 ai 9 anni.

Pacificare la mente per affrontare al meglio le difficoltà della vita quotidiana

domenica 18 giugno 2017

Il Giardino di Pimpinella e L'Istituto Samantabhadra organizzano:" Pacificare la mente per affrontare al meglio le difficoltà della vita quotidiana". Anche quest'anno abbiamo la gioia di ospitare il Lama Tibetano Ghesce Thubten Darghye. Egli verrà ad insegnarci alcuni metodi semplici ma efficaci di meditazione.

Favole nel bosco di notte

martedì 13 giugno 2017

Gli angoli più magici del Parco diventano i luoghi di favole sulla magia degli alberi e delle creature fatate dei boschi. Le favole saranno raccontate da Laura dell’Aquila alle note della chitarra di Piero Negroni.

Passeggiate notturne nel parco

venerdì 09 giugno 2017

Passeggiata notturna con la luna piena in silenzio, al suono dei canti notturno degli uccelli del parco, con soste di contemplazione della Luna. Saremo accompagnati da Piero Negroni che suonerà brani dedicati alla Luna.

Immagini

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